di
Dimitri Canello
La decisione di Marco Da Pont, che ha scritto una lettera al sindaco: «No a strumentalizzazioni, non voglio creare imbarazzo all'amministrazione». L'avvocato del figlio: «Escluso qualsiasi movente razziale»
Nonostante nessuno, neppure fra i banchi dell’opposizione, avesse di fatto invocato le sue dimissioni, l’assessore al Sociale del Comune di Belluno, Marco Dal Pont, ha deciso di rimettere il mandato nelle mani del sindaco Oscar De Pellegrin. A travolgere mediaticamente Dal Pont, la vicenda che ha coinvolto sei giovani, tra cui uno dei suoi due figli Luca Dal Pont, denunciati per lesioni aggravate in concorso in relazione al pestaggio di un cittadino egiziano di 46 anni avvenuto a fine marzo nel centro storico di Belluno.
La lettera al sindacoMarco Dal Pont, nel primo pomeriggio di ieri (8 giugno), ha inviato una lettera al sindaco Oscar De Pellegrin, comunicando la sua intenzione di farsi da parte: «Alla luce di quanto accaduto e del coinvolgimento della mia famiglia – si legge nella missiva - ho ritenuto opportuno rimettere le deleghe nelle mani del sindaco, Oscar De Pellegrin. Si tratta di una decisione che non deriva in alcun modo dal mio operato amministrativo, che ritengo di aver sempre svolto con impegno, serietà e con autentico spirito di servizio nel pieno rispetto delle Istituzioni, ma esclusivamente dalla volontà di evitare che situazioni estranee all’attività amministrativa possano essere oggetto di strumentalizzazioni o arrecare imbarazzo e difficoltà al lavoro di questa amministrazione che rispetto profondamente e di cui mi sono sentito pienamente parte per 4 anni. Ritengo che il sereno svolgimento dell’attività amministrativa e il rispetto che nutro per il sindaco, la giunta e i consiglieri comunali debbano venire prima di ogni altra considerazione».









