Ha cercato di difendere il padre, da giorni bersaglio di provocazioni e vessazioni, ma è finito in ospedale con due coltellate alle gambe. Una notte di violenza che scuote il mercato dei fiori di Pompei e riaccende il dibattito sulla sicurezza in un'area frequentata quotidianamente da decine di operatori del comparto florovivaistico. La vittima è il figlio di un imprenditore del settore, aggredito durante una colluttazione da un gruppo di ragazzi appena maggiorenni, attualmente in corso di identificazione. L'episodio si è verificato nella notte nei pressi del parcheggio del mercato dei fiori. Secondo una prima ricostruzione, il giovane sarebbe intervenuto per difendere il padre, un commerciante anziano che da alcuni giorni sarebbe stato preso di mira dalla stessa comitiva.
Pompei, difende il padre da una banda di ragazzi appena maggiorenni: accoltellato alle gambeQuella che inizialmente sembrava una serie di bravate si sarebbe trasformata, con il passare del tempo, in un'escalation di episodi intimidatori. Tra gli operatori del mercato, infatti, da giorni si parlava della presenza di un gruppo di ragazzi che avrebbe infastidito commercianti e lavoratori della zona. Secondo quanto emerge, i giovani avrebbero preso di mira diverse persone, con atteggiamenti provocatori e comportamenti molesti. C’è chi racconta di fiori tagliati senza motivo, chi di secchiate d’acqua lanciate contro gli operatori e chi di continui sfottò e provocazioni. Episodi che avrebbero alimentato un crescente malcontento, senza però sfociare in denunce formali. L'anziano imprenditore sarebbe stato uno dei principali bersagli della banda. Proprio l'ennesima provocazione avrebbe spinto il figlio a intervenire. Nel tentativo di difendere il padre e allontanare i ragazzi, la situazione sarebbe rapidamente degenerata. Dalle parole si sarebbe passati agli spintoni e, nel giro di pochi istanti, alla violenza. Durante la colluttazione sarebbe spuntato un coltello. Uno dei componenti del gruppo avrebbe colpito il giovane con almeno due fendenti alle gambe, per poi allontanarsi insieme agli altri ragazzi coinvolti. Una scena che ha seminato il panico tra le persone presenti e che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi. «Volevo difendere i miei amici, sono dispiaciuto», la confessione del 15enne che ha ucciso a coltellate Bakari SakoScattato l'allarme, sul posto sono intervenuti i soccorsi. Il ferito è stato trasportato all'ospedale di Castellammare di Stabia, dove è stato sottoposto alle cure dei sanitari. Fortunatamente le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni. Le ferite riportate agli arti inferiori, pur essendo profonde, non hanno interessato organi vitali. I medici, dopo gli accertamenti del caso, hanno giudicato le lesioni guaribili in trenta giorni. Le indagini L'episodio ha immediatamente fatto scattare le indagini della Polizia di Stato. Sul caso stanno lavorando gli agenti del commissariato di Pompei, diretto dal neo dirigente, il vice questore Giuseppe Nicotera. Gli investigatori hanno avviato una dettagliata attività di ricostruzione dell'accaduto, raccogliendo le testimonianze delle persone presenti e verificando la presenza di telecamere di videosorveglianza nell'area del mercato e nelle strade limitrofe. L'obiettivo è identificare in tempi brevi tutti i componenti della banda. Secondo le prime informazioni raccolte, si tratterebbe di giovani appena maggiorenni che frequenterebbero abitualmente la zona. Gli accertamenti sono in pieno svolgimento e gli investigatori stanno cercando di chiarire il ruolo avuto da ciascuno dei partecipanti alla rissa, oltre a individuare materialmente chi abbia impugnato il coltello e ferito il giovane. Le indagini della Polizia proseguono per identificare i responsabili e fare piena luce sulla dinamica dell'aggressione. Gabriele Vaccaro ucciso per una fetta di pizza, denunciati i quattro amici del killer: «Sono scappati senza soccorrerlo»Intanto, tra gli operatori del settore, cresce la convinzione che il futuro trasferimento delle attività nel nuovo mercato dei fiori di Torre Annunziata possa rappresentare anche una risposta concreta alle esigenze di sicurezza. La nuova struttura, infatti, oltre a rilanciare un comparto strategico per l'economia del territorio, dovrebbe garantire spazi più moderni, accessi controllati, sistemi di videosorveglianza più efficienti e una migliore organizzazione complessiva, offrendo a commercianti e lavoratori condizioni di maggiore tutela e contribuendo a restituire serenità a un settore che, dopo quanto accaduto, sente sempre più il bisogno di lavorare in un ambiente sicuro.






