Benvenuti a bordo della “Gaza Love Boat”, la crociera più piccante e surreale del Mediterraneo, dove tra un coro di protesta anti capitalistica e un tramonto instagrammabile, l’unica cosa che sembra prendere davvero il largo è l’ormone. Dimenticate il rigore dell’attivismo duro e puro e i volti contriti dei rivoluzionari vestiti come marinaretti: l’ultima spedizione della Freedom Flotilla somiglia più a un reality show anni Ottanta con tanto di colpi di scena sottocoperta, anzi: sotto le coperte.
Al timone dello scandalo troviamo Thiago Avila, il “bomber” brasiliano del comitato direttivo, finito nel mirino per aver scambiato il ponte della nave per il letto di casa sua. Le accuse sono pesantissime e arrivano direttamente dai compagni di lotta di Heart of Falastin: nel corso della precedente spedizione autunnale, il leaderino avrebbe collezionato «incontri ravvicinati» con almeno tre diverse volontarie mentre la flotta faceva rotta verso la zona di guerra.
FLOTILLA, BARBIE GAZA NON RISPONDE ALLA DOMANDA SU HAMAS: "NON ERANO QUESTI I PATTI"
"Definiresti Hamas un gruppo terroristico?". Una semplice domanda può far saltare completamente il banc...
Il gruppo Anti Esquerda Esquerda Club ci è andato giù pesante su X, pubblicando un post che non lascia spazio all’immaginazione: «Su una nave che trasporta aiuti umanitari, si presenta un brasiliano con il cazzo di fuori e l’unica cosa che riesce a fare è scopare e farsi arrestare».






