E due. La Global Sumud Flotilla ha denunciato che anche una seconda imbarcazione della missione per Gaza, dopo la “Family boat”, sarebbe stata colpita da un drone mentre si trovava davanti alle coste tunisine di Sidi Bou Said. Si tratta dalla barca “Alma”, che batte bandiera britannica. Sui social, gli attivisti della Flotilla hanno fatto sapere che l’attacco ha provocato un «incendio scoppiato sul ponte superiore». Successivamente, il fuoco è stato «spento e tutti i passeggeri e l’equipaggio sono al sicuro». Per gli organizzatori della traversata destinazione Medio Oriente, si tratta un «tentativo orchestrato per distrarre e far deragliare la nostra missione». «Una bella coincidenza che due barche della stessa flotta abbiano avuto episodi bizzarri...», ha aggiunto Maria Elena Delia, portavoce della delegazione italiana della Flotilla. Nessun rinvio della partenza, però, confermata per oggi. Le imbarcazioni italiane - circa una ventina- salperanno da Siracusa «verso le 14 o le 15. Le barche sono pronte quindi speriamo non ci siano intoppi. Faremo rotta direttamente verso Gaza, senza scali intermedi».

ALL’UNISONO

Ma i dubbi, come accaduto per l’episodio del giorno prima, restano. In tutti i video diffusi dalla Flotilla si vede chiaramente che ciò che precipita sulla barca è già in fiamme e privo di esplosivo. Al punto che bastano una trentina di secondi per spegnere l’incendio grazie all’impiego di un solo idrante. Aspetti incompatibili con l’ipotesi di un bombardamento dal cielo. Circostanze che non hanno impedito ai sostenitori della rete pro-Pal, inclusi i partiti della nostra opposizione e alla solita Francesca Albanese, di gridare agli attacchi «illegali e inaccettabili», come ha fatto la segretaria del Pd, Elly Schlein. Angelo Bonelli, uno dei leader di Avs e fondatore dell’“Alleanza globale per la Palestina”, non ci stadi fronte a chi manifesta dubbi sulle modalità dell’offensiva contro le due barche della Flotilla. «C’è un limite alla decenza, ecco: questa decenza è stata ampiamente superata. Chi sostiene che gli attacchi alla Flotilla non siano reali ha oltrepassato quel limite, e questo tipo di dichiarazioni mi fa schifo. Ci troviamo di fronte a due atti evidenti di minaccia». Il deputato è un fiume in piena: «Se qualcuno pensa che siano autoprodotti, pubblichi le prove».