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20 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 16:07
Prima le richieste rimaste senza risposta, poi le fatture di cui però non viene richiesto il pagamento. È su questo doppio binario che è cresciuta la rabbia delle famiglie dei giovani italiani feriti nella strage di Crans-Montana. Nel rogo del Constellation bar la notte di Capodanno un devastante incendio provocò 41 morti – tra cui sei italiani – e oltre 100 feriti. Alcuni gravissimi e con un percorso di cura ancora molto lungo. Da mesi, raccontano i genitori a La Repubblica, chiedono di ottenere le cartelle cliniche dei figli, molti dei quali ancora ricoverati o in fase di riabilitazione dopo ustioni gravissime e danni polmonari. Documenti fondamentali per comprendere nel dettaglio le cure ricevute nelle ore immediatamente successive all’incendio. Ma quelle carte, denunciano, non sono mai arrivate.
In compenso, nelle ultime settimane, qualcosa è arrivato eccome: le fatture degli ospedali svizzeri. Conti dettagliati, inviati via mail, relativi alle prime ore di ricovero in strutture come quella di Sion, dove i ragazzi furono soccorsi prima del trasferimento in Italia. Cifre che lasciano senza parole: da 17 mila fino a quasi 67 mila euro per meno di 15 ore di degenza, prima del trasferimento in elicottero verso il Ospedale Niguarda. D













