CHIOGGIA - «Ustione di terzo grado per la quale, probabilmente, si dovrà ricorrere all'intervento chirurgico». Queste le parole della mamma di una delle tre persone rimaste ustionate dopo essersi sedute sull'autobus 25 di Arriva Veneto, partito giovedì mattina da Chioggia e diretto a Venezia. «Definire una tale lesione come “irritazione” sembra troppo riduttivo e fuorviante», ha aggiunto la sorella della vittima riferendosi al comunicato diffuso dall’assessore ai trasporti di Chioggia, Cristina Boscolo Zemelo, a nome del Comune e di Arriva Veneto.
Si tratta della seconda persona, una ragazza minorenne, ad essersi seduta sul sedile cosparso d’acido per motivi ancora da chiarire. La prima, arrivata a Venezia con pantaloni e biancheria logorati a causa del liquido, non se la sente ancora di raccontare quanto accaduto. Un terzo passeggero, un uomo, ha dovuto ricorrere alle cure sanitarie ha riportato ferite che sarebbero lievi.
Mentre la figlia veniva visitata dal personale sanitario al Pronto Soccorso di Piove di Sacco, madre e padre stavano cercando di avvisare Arriva Veneto, il 112 e la Polizia Locale di Venezia per segnalare il rischio ma senza molto successo. «Mi hanno solo fatto rimbalzare come una pallina di ping pong, non riuscivano a capire la situazione. Ad Arriva Veneto sono stata costretta a lasciare un messaggio alla segreteria». «I pantaloni di mia figlia - ha continuato la donna - sono stati trattenuti al comando della Polizia di Stato». Anche il sedile “incriminato” è stato preso in consegna, asportato dai Vigili del Fuoco. Consegnate anche le registrazioni della videosorveglianza a bordo dei mezzi.






