PAESE (TREVISO) - Era il 18 novembre di due anni fa quando Amar Kudin, 32enne poliziotto e rugbista delle Fiamme Oro originario di Paese è rimasto vittima di un tragico scontro tra volanti nel quartiere di Primavalle, a Roma, dov’era in servizio. Ed è proprio al distretto di Primavalle che la questura di Roma ha inaugurato, nei giorni scorsi, una sala (la sala d’attesa del commissariato) intitolata proprio all’agente scelto della polizia di Stato. Non poteva mancare all’evento la mamma di Amar, Vesna che, con la voce rotta dalla commozione, ha ricordato con toccanti parole il figlio: «Quando vedo la divisa, che sia polizia di Stato, che siano carabinieri, che siano la finanza o i militari, mi butterei ad abbracciarli anche se sono persone sconosciute perché mi sembra di riabbracciare mio figlio» ha detto commossa dopo aver depositato un mazzo di fiori nel luogo del tragico schianto, tra via dell’Acquedotto del Peschiera e viale dei Monfortani. Un dolore intenso ma composto, al quale si sono stretti anche la sorella di Amar, Tajma Kudin, la fidanzata Anna, amici e parenti.

Amar Kudin, la sorella dà voce al poliziotto morto: «Sono solo passato dall'altra parte, quello che eravamo l'uno per l'altra non cambierà mai» VIDEO