«La guerra non la vogliamo. La guerra non la vogliamo». È il coro che risuona davanti ai cancelli dell’ex stabilimento Winchester di Anagni, dove comitati territoriali, associazioni, attivisti e il movimento No Kings si sono ritrovati per un presidio contro il piano di riconversione dell’area alla produzione di nitrogelatina, materiale utilizzato nella filiera bellica. «Siamo qui oggi anche per dire ai nostri sindaci, prime autorità sanitarie del territorio, che vogliamo costruire un’alternativa di pace e di dignità del lavoro», spiegano i manifestanti. «Vogliamo più responsabilità politica e meno tavoli di coordinamento». Un messaggio diretto alle amministrazioni locali, chiamate – secondo i promotori della protesta – ad assumere una posizione chiara su un progetto che mette a rischio salute e sicurezza.
Dal presidio arriva anche una presa di distanza netta dal sistema politico nazionale. «Non diventeremo uno strumento di quei partiti che oggi non rappresentano il mondo ambientalista e pacifista, che non danno voce a chi è senza lavoro, a chi non ha accesso alle cure, a chi chiede uguaglianza, giustizia e verità». Tra gli slogan scanditi anche l’attacco al governo: «Governo Meloni, dimissioni».








