La mobilitazione contro il riarmo e la riconversione bellica arriva nella Valle del Sacco. Dopo la grande manifestazione del 28 marzo a Roma, che ha portato in piazza oltre 300 mila persone contro la guerra e contro quella che i promotori definiscono “l’internazionale nera dei miliardari e dei sovrani”, il movimento No Kings approda ad Anagni per contestare il progetto di trasformazione dell’ex stabilimento Winchester in un impianto per la produzione di esplosivi.
Domenica 19 aprile, dalle 15, un presidio davanti ai cancelli dell’ex Winchester, in via dello Scalandrone, insieme ai movimenti del territorio. Al centro della mobilitazione il rifiuto della riconversione bellica dell’area e la richiesta di rimettere al centro salute, lavoro, welfare e transizione ecologica.
Lo stabilimento, dove da anni vengono smaltiti proiettili scaduti, è oggi di proprietà della Knds, colosso franco-tedesco dell’industria degli armamenti. Il sito è interessato da un progetto che prevede la produzione di nitrogelatina, componente utilizzata per incrementare la fabbricazione di munizioni nel vicino polo industriale di Colleferro, storicamente legato alla produzione di missili e polveri da sparo sin dagli anni Trenta.






