«Sono nata e cresciuta a Londra, ma me ne vado perché non posso permettermela. Mi stanno spingendo fuori da casa mia». La storia di Lauren Elcock, 31 anni, raccontata dalla Bbc, è diventata il simbolo di una crisi che da tempo covava sotto la superficie della capitale britannica. Per pagare una stanza in una casa condivisa nel nord-est della città, Lauren spende 850 sterline al mese, una cifra che definisce «già tra le più basse». Negli ultimi cinque anni l’affitto è aumentato di 250 sterline. Un incremento che, da solo, spiega perché anche chi lavora non riesca più a restare. Dopo aver perso il lavoro nel 2025, Lauren ha messo insieme quattro occupazioni - tra cui dog sitter e lavoro in palestra - «solo per tirare avanti». Ma non è bastato.
La scelta è drastica ma sempre più comune: lasciare Londra. Lauren ha trovato un appartamento a Manchester per 500 sterline al mese, quasi la metà rispetto alla capitale. Il suo caso non è isolato. Secondo un sondaggio citato dalla Public First, un giovane londinese su tre tra i 18 e i 30 anni sta pensando di lasciare la città entro due anni. Si parla di circa 600.000 persone. Il motivo è chiaro: il costo della vita, e soprattutto degli affitti.







