Milano, 19 apr. (askanews) – Cascina Castlèt ha presentato a Vinitaly 2026 il nuovo “Monferrato Nebbiolo Doc Iollarum” che prende il nome da un toponimo del 1428 riemerso da uno stradario storico restaurato con il contributo dell’azienda e oggi custodito nel Comune di Costigliole d’Asti (Asti). “Iollarum” indicava la zona di Costigliole, che oggi ospita i filari di Nebbiolo della Cantina. La scelta di riportarlo in etichetta accompagna un’operazione “identitaria prima ancora che commerciale”, costruita attorno alla ricomposizione di una memoria locale e alla sua restituzione pubblica.
La prima annata è la 2023. Il vino nasce da un vigneto di 1,5 ettari impiantato nel 2020 e parte con una produzione di circa 6.000 bottiglie, con una potenzialità che arriva a 12.000. L’affinamento dura 12 mesi ed è diviso a metà tra botti in ceramica e barrique di rovere francese. “Abbiamo cercato un equilibrio preciso tra identità varietale e interpretazione contemporanea”, ha spiegato l’enologo Giorgio Gozzelino, rimarcando che “il Nebbiolo qui esprime una finezza naturale che abbiamo voluto preservare, lavorando su una doppia anima: la ceramica per mantenere integrità e freschezza, il legno per costruire struttura e profondità. Il risultato è un vino che non forza ma accompagna, lasciando emergere con chiarezza il carattere del territorio”.






