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19 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 15:03
“Ho un mal di schiena tremendo, non riesco a camminare. Mi hanno riempito di pugni, ho un occhio nero“. È il racconto a Repubblica dell’ex senatore leghista Alberto Filippi. Il 60enne torna a parlare della rapina e del sequestro subito nella sua villa di Arcugnano, sulle colline di Vicenza. Un’ora di minacce e violenze a lui e alla sua famiglia concluse quando i quattro malviventi se ne sono andati portando via orologi di lusso, borse firmate e pellicce. Secondo Filippi il valore del bottino ammonta a circa tre milioni di euro.
L’ex senatore ha raccontato di essere tornato verso sera da un evento elettorale. Una volta arrivato ha chiamato la moglie dicendole di “staccare l’allarme” per entrare nel garage a bordo della sua Lamborghini. A quel punto i rapinatori sono usciti da una siepe e si sono dimostrati “subito violenti”, come si vede anche da un video delle telecamere dell’abitazione. “Mi hanno preso da dietro – racconta – ho provato a reagire. Mi hanno colpito duro. Pochi secondi e avevo una pistola che mi schiacciava la guancia, la impugnava quello che sembrava il capo. Mi ha strusciato la canna sulla pelle, mi ha lasciato un segno, poi l’ha caricata. E me l’ha puntata alla faccia“.











