IMOLA. La Ferrari del Wec ricomincia da dove aveva finito, davanti a tutti con la vettura numero 51 di Antonio Giovinazzi, Alessandro Pier Guidi e James Calado. Campioni del mondo in carica e in pole nella gara che domani alle 13 apre la stagione, la 6 Ore di Imola, con Kimi Antonelli, leader del Mondiale di Formula 1, atteso a dare il via. Un capolavoro, la Hyperpole di Giovinazzi, una delle sessioni più tirate a memoria di appassionato: il 32enne pilota pugliese, quinto nella prima parte delle qualifiche, ha trovato il giro più veloce proprio all’ultimo tentativo, quando sembrava che il giapponese Ryo Hirakawa avesse fatto il colpo con la Toyota. E invece. «Ho messo tutto insieme nel giro conclusivo – così Giovinazzi -, onestamente ho fatto bene le acque minerali e curva 9, ma fino a quando non ho sentito il mio ingegnere felice non sapevo se sarebbe bastato». È bastato, sì, questo 1’30”127, ma per appena 11 millesimi di secondo, mentre Antonio Fuoco, sull’altra Rossa numero 50, è stato beffato per 40: doppia beffa, in questo caso, benché si sia comunque tenuto dietro per un soffio la Peugeot di Malthe Jakobsen, visto che il tempo realizzato nella prima parte delle qualifiche (1’30”088) gli sarebbe bastato per partire davanti a tutti. Ottava la terza Ferrari, quella gialla numero 83 del team AF Corse guidata da Robert Kubica, più indietro del previsto.