NAPOLI - Capo chino, tute da operaio e una mascherina a proteggere il volto: è quello che si vede di tre dei componenti della banda del buco che giovedì ha compiuto il colpo ai danni della filiale napoletana del Credit Agricole, ritratti al momento di entrare in banca dalle telecamere della sorveglianza come fossero clienti qualsiasi. Due i video, ora al vaglio degli investigatori. A loro tre, e agli altri componenti della banda, gli inquirenti contano di arrivare ripercorrendone le tracce lasciate nel sottosuolo.

Anche sabato mattina, i carabinieri del Nucleo Investigativo, con loro anche il geologo Gianluca Minin e personale dell'azienda idrica Abc, hanno esplorato per diverse ore i cunicoli attraverso i quali la banda si è data alla fuga dopo il colpo. «Posso dire - ha spiegato alla fine il geologo che in un video in 3D ha ricostruito il percorso fatto dai banditi nei sotterranei - che abbiamo individuato dove hanno lavorato e so che è parecchio lontano, diverse centinaia di metri, da dove siamo adesso. Di certo ci sono volute settimane di preparazione. Sicuramente è gente che si sa orientare, sanno come si fa, hanno scavato a mano il cunicolo verso la banca che è lungo 12 metri, per un'altezza compresa tra i 70 e i 90 centimetri. L'idea che mi sono fatto è che ci sia una squadra apposita che si è occupata dello scavo e che poi abbia lasciato ad altri la rapina. Ho constatato la loro professionalità, sono esperti della materia, considerato che si sono mossi in un ambiente anche pericoloso, perché il cunicolo era a rischio frana».