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18 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 13:02

“Tra Meloni e Trump non è avvenuto nessuno strappo sulle questioni strategiche, né poteva avvenire con un governo e con una Europa del genere. Non c’è stata una critica radicale del governo Meloni nei confronti della politica estera americana sulla questione palestinese o sull’intervento in Iran. Il mancato rinnovo automatico del memorandum di cooperazione militare tra Italia e Israele? È un qualcosa che lascia il tempo che trova”. Sono le parole pronunciate a Uno, Nessuno, 100Milan, su Radio24, dal filosofo Massimo Cacciari, che ha smontato con la consueta ironia e profondità le recenti tensioni tra Donald Trump e il governo Meloni, per poi estendere lo sguardo sul futuro della destra italiana, sulle debolezze del centrosinistra e sulla vera posta in gioco dietro la “maschera” trumpiana.

Sul piano dell’immagine, secondo Cacciari, la polemica tra Trump e Meloni ha dato anzi “un po’ di smalto” all’esecutivo, facendolo apparire più autonomo. Ma i problemi di questo governo sono “talmente profondi e così alla radice della situazione nazionale ed europea” che, salvo imprevisti, il percorso di Giorgia Meloni si concluderà con le elezioni politiche del prossimo anno.