Una studentessa quindicenne di Biella è stata convinta a mandare foto di nudo da un ragazzo di un anno più grande, immagini che - con la funzione 'Visualizza una volta' - sparivano su Whatsapp dopo una prima visualizzazione, ma che lui ha fotografato con un secondo smartphone.

La vicenda è riportata dal quotidiano La Stampa.

Gli scatti sono quindi stati diffusi, per poi diventare oggetto di commenti spietati. Tanto che, al reato di diffusione di materiale pedopornografico, si è aggiunto quello di istigazione al suicidio. Oltre al sedicenne, sono indagati altri sette ragazzi di diversi istituti, giovani che più di altri avrebbero contribuito a diffondere le immagini.

La ragazza - brava negli studi e nello sport - ha avuto un crollo dopo aver scoperto i motivi delle battute e dei sorrisini dietro al suo arrivo a scuola: le foto che lei credeva cancellate stavano in realtà passando da un telefono all'altro.

Non si è però lasciata andare e ha trovato la forza per raccontare ai propri genitori quanto accaduto, e quindi di presentare denuncia alla polizia postale. Gli ultimi ragazzini coinvolti, soltanto pochi giorni fa sono stati raggiunti in classe dagli agenti di polizia e sottoposti a una perquisizione, anche dei loro dispositivi elettronici. Sono in corso verifiche anche per capire se quelle foto siano state messe in vendita.