Un racconto per immagini costruisce un ritratto di David Bowie che parte da una relazione privata e attraversa l'intera traiettoria pubblica dell'artista.
'David Bowie, mio fratello' è il progetto dello scrittore David Lawrence in programma per la prima volta in Italia, dopo l'esposizione a Parigi e Saint- Rémy-de-Provence, dal 17 aprile al 12 luglio a Spazio Musa, a Torino.
La figura di Terry Burns, fratellastro di Bowie, diventa il dispositivo attraverso cui leggere immagini, testi e materiali.
Non una retrospettiva, ma un percorso che mette in relazione episodi biografici, riferimenti culturali e costruzione dell'identità artistica. una rete di relazioni che rimanda alle influenze alla base del suo lavoro, dalla musica alla letteratura, dalle arti visive al cinema.
Il nucleo espositivo riunisce una serie di fotografie, in parte realizzate da autori che hanno seguito Bowie lungo la sua carriera - tra cui rari scatti di Denis O'Regan, Philippe Auliac e Michel Haddi - in parte provenienti da altri contesti. Le immagini non seguono una sequenza cronologica lineare, ma si organizzano per nuclei, restituendo passaggi, trasformazioni e continuità. Accanto ai ritratti di Bowie compaiono figure che ne definiscono il contesto umano e creativo: familiari, musicisti, artisti e intellettuali, i genitori, il nonno, Thomas Edward Lawrence, Miles Davis, Lou Reed, Iggy Pop, Mick Jagger, Pablo Picasso, Bob Dylan, Brian Eno, Marc Bolan, John Lennon, Elvis Presley, Lindsay Kemp, Bing Crosby, Frank Sinatra, Jimi Hendrix, Jim Morrison, William S. Burroughs, Jean Genet, Jack Kerouac, Syd Barret, Angie Barnett Bowie, Otto Mueller.







