(di Fabio Iuliano) Prima il pianoforte, poi il coro davanti al portone, subito dopo il taglio del nastro: Giuliano Sangiorgi torna su 'Domani', la canta all'ingresso del San Filippo all'Aquila e coinvolge il pubblico rimasto fuori in attesa, lo stesso che poco prima lo aveva ascoltato all'interno.
In quelle voci raccolte nella piazzetta, a 17 anni dal sisma, il teatro torna a vivere e si ricuce, per un momento, il filo tra ricordo e ritorno.
La riapertura di uno degli spazi simbolo della città è stata salutata da istituzioni e artisti nel segno del brano collettivo nato dopo il terremoto del 2009.
"Da questa città parte un senso inedito di futuro" ha detto Sangiorgi, ricordando 'Domani 21/04.09' come "un momento incredibile", nato da "un'unica passione" e dalla volontà di costruire "un inno di vicinanza alla città e al popolo d'Abruzzo". Il frontman dei Negramaro ha richiamato anche la forza di quel trauma condiviso: "Tutti abbiano sentito il terremoto dentro di sé, in ogni punto d'Italia, per non dire d'Europa, del mondo".
Il 21 aprile 2009 cinquantasei artisti si ritrovarono a Milano per registrare la canzone, ideata e organizzata da Sugar Music di Caterina Caselli e Macù Edizioni Musicali di Mauro Pagani. I proventi del cd, pari a 1.121.607 euro, sono stati destinati ai lavori di recupero della chiesa-teatro San Filippo, ad integrazione del finanziamento Cipe. Caselli ha ricordato quella mobilitazione: "Avevamo urgenza di agire, l'idea iniziale era fare una cover di Hallelujah, ma per entrare in contatto con il management di Leonard Cohen ci sarebbe voluto troppo tempo.






