La crisi in Medio Oriente rischia di far salire i prezzi al dettaglio anche di bevande e acqua minerale al punto che una bottiglia da 1,5 litri potrebbe a breve costare fino a 5/6 centesimi di euro in più, determinando una stangata sui consumatori italiani da complessivi 606 milioni di euro annui.

Non solo.

Potrebbero verificarsi anche carenze nelle forniture di acqua minerale a negozi e supermercati.

Lo afferma il Codacons, che è entrato in possesso di alcune comunicazioni formali di aggiornamento al rialzo dei prezzi da parte dei produttori di plastica per bottiglie, tappi, etichette e film utilizzati per l'acqua minerale e le bevande in generale.

Una vicenda che finisce ora al vaglio dell'Antitrust, a cui l'associazione ha inviato un esposto affinché si accerti la legittimità delle pretese economiche e possibili fenomeni speculativi.