I disturbi neuropsichici sono in «sensibile aumento», i casi di bullismo e cyberbullismo risultano in «costante incremento», le problematiche riguardanti i minori stranieri non accompagnati «continuano a destare allarme». È emergenza in Veneto per i bambini e i ragazzi: a documentarla è la relazione 2025 dell’avvocato Mario Caramel, nella veste di Garante regionale dei diritti della persona, che esercita una specifica funzione anche per l’infanzia e l’adolescenza. Il documento è stato presentato alla commissione Affari istituzionali di Palazzo Ferro Fini, ma dovrà ricevere pure il parere della Sanità.

Diverse urgenze evidenziate attengono infatti alla sfera della salute: disturbi dell’alimentazione, dell’umore e del comportamento, schizofrenia, condotte autolesive e tentativi di suicidio. «Risulta che il maggiore impiego dei social media – annota Caramel – sia associato a una percezione negativa della propria immagine corporea, sia per le ragazze che per i ragazzi. Si rende pertanto utile un’educazione all’utilizzo dello strumento digitale e parallelamente una regolamentazione dei social media che tuteli queste fasce d’età». Emblematico il caso di una vittima di revenge porn, «ossia della pubblicazione o diffusione, senza il consenso della ragazza, di un video a contenuto sessualmente esplicito destinato a rimanere privato», per cui è stato attivato anche il Garante per la protezione dei dati personali. «Gli episodi di bullismo e cyberbullismo continuano a rappresentare una criticità rilevante nei contesti scolastici», prosegue il dossier citando il monitoraggio condotto dalla piattaforma Elisa, promossa dal ministero dell’Istruzione: «Circa il 30% degli studenti veneti ha dichiarato di aver subìto almeno un episodio di bullismo negli ultimi mesi e quasi il 19% di avervi partecipato attivamente». Sul fronte digitale, le prevaricazioni hanno coinvolto quote dell’8% sia come vittime che quali autori.