Quanto sta accadendo negli Stati Uniti fa illudere la sinistra europea. Eppure l'idea che l'era di Donald Trump sia verso la fine e stia facendo spazio a un leader come il californiano Gavin Newsom è alquanto improbabile. Il motivo? La popolazione è per oltre due terzi, circa il 67 per cento, di origine non europea e la componente bianca non ispanica è ridotta a una minoranza del 33. Anche questo terzo di popolazione di origine europea - riporta Il Giornale - vive in California ormai da così tante generazioni da aver perso quel legame e quella memoria che distinguevano i loro antenati. Insomma, l'Europa non è più percepita come un punto di riferimento identitario.
Di più, perché l'Europa rischia una ancora maggiore non rilevanza strategica. D'altronde, un ipotetico presidente californiano vedrebbe il mondo attraverso la lente della Silicon Valley, dove il potere è dettato dall'intelligenza artificiale e dalla supremazia digitale. Una posizione ben diversa rispetto a quella europea che invece tenta di regolare i giganti tecnologici con leggi e tasse digitali. Ecco allora che l'unico punto di incontro sarebbero i valori progressisti estremi, come i diritti civili d'avanguardia. Anche su questo punto, però, le criticità non mancano visto che spesso la cultura identitaria californiana si scontra con le radici cattoliche di molti paesi europei. Tradotto, la speranza europea di un ritorno al passato è solo un'illusione: l'America non considera più l'asse Roma-Parigi-Berlino come il centro del mondo.







