Un cantiere fitto di proposte che, per prendere forma, dovrà passare dalle scelte dei governi nazionali.
Un anno fa Bruxelles invitava i cittadini a prepararsi al peggio con un kit di sopravvivenza di 72 ore. Oggi, con la guerra in Medio Oriente che lambisce i mercati energetici, quel riflesso si traduce in un nuovo scudo per l'energia che aggiorna pratiche già sperimentate ai tempi del Covid.
Un giorno di telelavoro obbligatorio, trasporti pubblici più economici e una stretta diffusa sui consumi, dal riscaldamento alle trasferte: l'esecutivo di Ursula von der Leyen si prepara a svelare il 22 aprile il suo mix di incentivi mirati e disciplina quotidiana - non vincolante -, già diventato però terreno di scontro.
Dopo aver liquidato come "un pannicello caldo" la proposta Ue di allentare le norme sugli aiuti di Stato - misura che sorride soprattutto a Berlino - Matteo Salvini è tornato a puntare il dito contro i burocrati europei. Se le soluzioni "per superare il caro-bollette sono spegnete il riscaldamento, lavorate di meno, viaggiate di meno e lavate di meno, ditemi se sono normali a Bruxelles...", ha attaccato il vicepremier, rilanciando la richiesta - sostenuta anche da Confindustria - di sospendere il Patto di stabilità.












