Un giorno di telelavoro obbligatorio, trasporti pubblici più economici e una riduzione diffusa dei consumi, dal riscaldamento alle trasferte: l’esecutivo comunitario di Ursula von der Leyen si prepara a svelare il 22 aprile il suo mix di incentivi mirati e proposte per affrontare la ventilata crisi energetica. L’idea è di suggerire ai Paesi membri una “economia del comportamento” che si concretizzerà in una serie di raccomandazioni. Il segnale più immediato è almeno un giorno di telelavoro obbligatorio a settimana rispolverando gli obblighi imposti durante il Covid. Dirottare i consumi dal petrolio al gas e incentivi a chi consuma nei momenti di picco delle energie rinnovabili (solare e vento).
L’intento è favorire spostamenti con mezzi pubblici invitando i Ventisette a ridurre le tariffe di bus e metro fino alla gratuità per le fasce più fragili, mentre le città dovrebbero trasformarsi in veri laboratori tra Ztl, giornate senz’auto e spinta alla mobilità elettrica. Modesto dettaglio: con appena circa 5,3-6 milioni di auto elettriche circolanti nel Vecchio Continente (dati Eurostat 2025) vorrà dire lasciare a piedi quasi l’80% dei cittadini. Da Bruxelles si vorrebbero modificare le abitudini quotidiane: meno riscaldamento, meno sprechi, consumi spostati fuori dalle ore di punta. A cominciare dalle amministrazioni pubbliche. Luci spente e uffici illuminati con sistemi ad alta efficienza.










