Rinchiuso nel carcere di Busto Arsizio, dove è sottoposto a un regime di sorveglianza speciale, Baby Gang torna a parlare su Instagram. O almeno: qualcuno, sul suo profilo Instagram da 3 milioni di follower, ha pubblicato alcune storie con il trapper che parla in prima persona: "Non sono mai stato un santo, ma ciò non vuol dire - si legge nel suo profilo - che sono colpevole di qualsiasi cosa mi accusano. Tanti di voi si chiedono perché, dopo tutte queste condanne, sono sempre stato fuori: il fatto è che quando mi arrestano va su tutti i notiziari, ma quando vengo assolto ed esce la mia innocenza fanno tutti finta di niente e stanno tutti zitti".

Dei capi d'accusa che hanno portato il 24enne rapper in carcere lo scorso 17 marzo, per possesso abusivo di armi, rapina e maltrattamenti, "ce n'è solo uno - è scritto in una delle storie pubblicate ieri sera - su cui non starò zitto, né io né la mia ex compagna. In 24 anni della mia vita non ho mai fatto una denuncia, ma stavolta mi tocca denunciare tutti per diffamazione: dalle pagine ai giornali e a tutte le persone che hanno condiviso il fatto dei maltrattamenti, anche perché a denunciarmi sono stati i Carabinieri e non la mia ex compagna. Ma su questo spero che sarà lei a dare delle spiegazioni, e non io".