Rafforzare il dialogo tra istituzioni, ricerca e società civile per affrontare le grandi trasformazioni economiche e sociali del Paese, traducendolo in interventi concreti sul territorio. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato tra il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) e la Fondazione Roma. L’accordo si inserisce nella cornice nazionale definita dal Protocollo sottoscritto tra il CNEL e l’Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio) e punta a contribuire all’attuazione dell’Agenda ONU 2030, con particolare attenzione alla qualità dei servizi pubblici, allo sviluppo sostenibile, alle trasformazioni del mercato del lavoro e alla coesione sociale.
L’asse strategico
Con questa nuova intesa, la Fondazione Roma e il CNEL consolidano un percorso comune orientato a trasformare il confronto istituzionale in progettualità ad alto impatto sociale, interventi territoriali e proposte concrete per il futuro del Paese. Asse strategico dell’accordo riguarda gli interventi di inclusione economica, sociale e lavorativa delle persone private della libertà personale, con azioni mirate sia all’interno degli istituti penitenziari sia nella fase di reinserimento successiva alla detenzione. La collaborazione prevede la progettazione e la realizzazione di interventi diretti e indiretti rivolti alla formazione professionale, al lavoro penitenziario, all’educazione finanziaria e alla promozione della cultura d’impresa, con particolare attenzione ai detenuti prossimi al fine pena, ai soggetti ammessi a misure alternative e agli ex detenuti.






