Dopo la vittoria del No al referendum e la partecipazione di massa alla manifestazione No Kings del 28 marzo, a Roma si apre una nuova fase di confronto e ricostruzione politica dal basso. Il prossimo 23 aprile, alle 18, negli spazi di Spin Time, prende forma un’Agorà cittadina che si propone come luogo di elaborazione collettiva su cosa sta diventando la Capitale – e su quale città, invece, si vuole costruire.

Il portone di Spin Time è sempre aperto: il palazzo di nove piani in via Croce di Gerusalemme nel centro di Roma occupato da 400 persone di 26 nazionalità diverse, offre arte, servizi e cultura. E non solo: si conferma così non solo come spazio da difendere, ma come laboratorio politico e sociale. Una piazza permanente in cui decine e decine di realtà continuano a riconoscersi per costruire, insieme, una Roma che non si arrende alla rendita e alla speculazione. “Il 23 aprile l’appuntamento è qui, a Spin Time – spiegano promotori - Senza fare un passo indietro per costruire una città nuova. Negli ultimi anni Roma è sempre più attraversata da processi che ne svuotano la funzione sociale: fondi finanziari, privatizzazioni aggressive e una turistificazione senza regole stanno trasformando quartieri interi in luoghi di transito, deserti relazionali in cui il valore d’uso degli spazi viene sacrificato al valore di scambio. Una città piegata alla rendita, dove case, servizi e spazi collettivi diventano merce e non diritti”.