Roma, 14 nov. (askanews) – “Finalmente le opere, ora basta polemiche e basta sfratti. Aldilà delle accuse di rito a chi fa attività politica sul territorio, ieri governo, comune, prefettura, Ater, Regione, Municipio e commissario straordinario si sono riuniti per annunciare che finalmente le opere di rigenerazione partiranno e saranno realizzate in tempi certi”. Così le associazioni e le realtà sociali di Quarticciolo ribelle, agli esiti del tavolo istituzionale del Piano periferie che ha portato ieri nel V Municipio di Roma, tra gli altri, il sottosegretario alla presidenza del consiglio Alfredo Mantovano, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri con il suo assessore alle Periferie Pino Battaglia e il commissario straordinario Fabio Ciciliano. “A differenza di quanto avvenuto a Caivano – sottolineano le associazioni – non si procederà con un’unica grande opera a uso e consumo della politica a cui destinare l’80% degli investimenti, ma a piccoli e importanti stanziamenti che, se realizzati, daranno attuazione al Piano di Quartiere che da anni le realtà sociali promuovono. Come era già stato sancito a marzo dopo la mobilitazione che ha animato la nostra borgata”. “Non ci sembra utile alimentare uno scambio di accuse fine a se stesso tra realtà sociali e chi amministra e governa – spiegano da Quarticciolo Ribelle – è un meccanismo che non abbiamo mai ricercato perché sul piatto non c’è l’affermazione di identità contrapposte ma il risanamento di una borgata devastata dal crack e dall’abbandono istituzionale. Siamo qua come ogni giorno a fare pugilato e ad aiutare nei compiti per casa, a mettere in rete scuole e servizi sociali, a promuovere l’accesso alle cure mediche e ai servizi ambulatoriali, a organizzare chi rischia di perdere una casa e a sostenere chi con fatica tiene aperta un’attività commerciale in mezzo a una piazza di spaccio”. “Siamo qui domani mattina con il mercato di quartiere, perché è innescando processi economici liberi dall’ipoteca del controllo dei clan che risolleveremo questa borgata. Siamo qui per tutta la prossima settimana a promuovere uno sportello itinerante per assistere le circa 200 famiglie su cui pende il rischio di uno sgombero – annunciano le associazioni -. Questo, dal nostro punto di vista, è ciò su cui occorre lavorare: ora che persino Rampelli ha capito che sfrattare disabili non serve a combattere lo spaccio di droga, bisogna trovare soluzioni concrete per evitare di rivivere le scene orribili delle ultime settimane. Ora che si rifanno le piazze e i giardini è importante ragionare su come gli anziani tumulati in alloggi al terzo o quarto piano possano uscire di casa per godere delle importanti opere previste. Quarticciolo è stata fin troppo nell’occhio del ciclone, occasione per troppi di speculare e trovare visibilità, ora crediamo sia il momento di rimboccarsi le maniche”.
Roma, associazioni Quarticciolo: stop accuse di rito, ora opere
“Siamo qui ogni giorno, domenica mercato di quartiere”
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