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Ultimo aggiornamento: 15:26
Nella guerra tra Usa e Iran si muove anche un attore meno visibile ma decisivo: la Russia. Secondo il commissario Ue Valdis Dombrovskis il nuovo prestito di 90 miliardi di euro arriverà a Kiev nel secondo trimestre: lo ha dichiarato ieri al termine della riunione del Fondo Monetario internazionale. La pressione su Mosca continuerà, anche perché – ha osservato – la Federazione di Putin “sta emergendo vincitrice da questa guerra in Iran, perché fornisce profitti straordinari per alimentare la macchina bellica russa”.
Il timore che Mosca possa trarre vantaggio dal conflitto tra Washington e Teheran – soprattutto per effetto della della crisi energetica e revoca temporanea delle sanzioni sul petrolio russo legata alla chiusura dello Stretto di Hormuz – è condiviso anche il vicecancelliere tedesco Lars Klingbeil: “Non è nel nostro interesse e non può essere nell’interesse degli Stati Uniti”. Mentre il Medio Oriente rimane polveriera, lancia un appello a rafforzare Kiev: “Penso che sia davvero importante mostrare solidarietà ai nostri amici in Ucraina”. Priorità Ue rimane rafforzare le forze armate e gli arsenali: “Dobbiamo investire di più, produrre di più e fare entrambe le cose più velocemente”, ha ribadito la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.







