Alle prese con la politica in generale, ma con quella italiana in particolare, non si è mai abbastanza maliziosi, come già raccomandava il tanto citato Giulio Andreotti. Che si vantava di “azzeccarci” ogni volta che pensava male, appunto, di qualcosa odi qualcuno. È durato solo 24 ore il sospetto, timore e quant’altro che finisse per essere rappresentata a sinistra, e dintorni, come una sceneggiata il duro scontro avvenuto fra Trump e Meloni, o viceversa. Il Trump “scioccato” dal giudizio severamente critico espresso dalla Meloni sui suoi attacchi al Papa, pur o soprattutto americano, che non condivide le guerre apocalittiche che il presidente degli Stati Uniti apre, conduce, interrompe e riprende per far tornare il nemico di turno all’“età della pietra”. La Meloni scioccata a sua volta dalla reazione di Trump, che l’ha accusata praticamente di non avere il coraggio che proprio lui le aveva internazionalmente attribuito dandole della “fantastica”. Scioccata, ripeto, anche lei e orgogliosa di avergliene cantate più forte di chiunque altro.
GIUSEPPE CONTE, IL PARACARRO IN UN VICOLO CIECO
Vedrete se prima o dopo, ma più prima che dopo, non si sosterrà a sinistra che la polemica esplosa fra la ...






