Oltre 90 giornalisti dell'agenzia di stampa statale ungherese Mti chiedono il "ripristino immediato" di una copertura imparziale, appoggiando la sfida lanciata dal vincitore delle elezioni, Peter Magyar, che ha promesso una riforma radicale del sistema mediatico pubblico.
Lo riportano i media ungheresi.
Magyar ha preannunciato misure drastiche, con il taglio dei fondi e lo stop ai notiziari pubblici accusati di fare da cassa di risonanza della propaganda di Viktor Orban, fino a quando non saranno garantite condizioni di reale indipendenza editoriale.
Un segnale netto di discontinuità rispetto al modello costruito negli anni da Fidesz.













