La prima mossa di Peter Magyar? Sospendere la tv di Stato. Ospite del canale pubblico M1, il futuro premier ungherese - davanti a microfoni e telecamere - ha tuonato: "Mi avete invitato soltanto ora per illustrare il programma, avete mentito sui miei figli, mi avete insultato", ma "domenica si è compiuta una rivoluzione, continuare a mentire non ha più senso". Il riferimento è alle elezioni da lui vinte domenica, dopo le quali, guardando dritto negli occhi prima i giornalisti di Kossuth Radio e poi del telegiornale di M1, ha confermato la volontà di smantellare il "tg propaganda" e di tagliare i finanziamenti fino al "ripristino del loro carattere di servizio pubblico".
URSULA, SVARIONE SULL'UNGHERIA: RISCRIVE LA STORIA E PARAGONA IL '56 AL VOTO DI OGGI
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"Non si tratta di vendetta, ma di restituire agli ungheresi media pubblici che raccontino la realtà. Non vi ho mai visti interrompere il primo ministro più corrotto e bugiardo che ci sia mai stato", ha attaccato Magyar mentre la conduttrice provava a fermarlo. Ma non è tutto, visto che il vincitore delle elezioni ha spiegato di aver contattato il presidente Tamas Sulyok, sostenitore del primo ministro uscente Viktor Orban, per chiedergli di dimettersi alla luce del verdetto delle urne.











