Taormina non ha bisogno di troppe presentazioni: con l’Etna sullo sfondo; il corso del lusso sempre brulicante di turisti da tutto il mondo; il teatro greco, uno dei teatri antichi meglio conservati con una spettacolare scenografia naturale; e la Villa Comunale, fatta di viali ombreggiati, piante esotiche e architetture eccentriche volute da Lady Florence Trevelyan, nobildonna inglese che alla fine dell’Ottocento scelse proprio qui il suo rifugio, sono cartoline riconoscibili di questo tratto di terra siciliana tra Catania e Messina. Taormina però è anche una porta d’ingresso, per scoprire un territorio autentico e verace, meno battuto e ricco di storie, aneddoti e piccoli gioielli.

I dintorni di Taormina

Da Taormina, ad esempio, si sale a Castelmola (raggiungibile anche in navetta, con corse ogni 25 minuti), una terrazza sulla costa ionica e sull’Etna, con il suo castello risalente all’epoca normanna e il punto più alto del borgo. Qui, passeggiando tra le viuzze del centro storico curatissimo, bisogna assaggiare il pane castelmolese, prodotto da oltre 40 anni dalla stessa famiglia e distribuito con orgoglio in tutto il comprensorio, e il tradizionale vino alla mandorla, in uno dei locali della piazza d’accesso al paese o nell’atipico Bar Turrisi, proprio accanto al Duomo, da non perdere per i suoi arredi e dettagli rigorosamente a tema fallico.