“Sono stata la persona più presa di mira al mondo dagli odiatori on line”. A dichiararlo con l’aria di chi vuole dimostrare che si può sopravvivere a tanto disprezzo è stata Meghan Markle ,che si è definita “la persona più bersagliata dai troll di tutto il mondo”. “Ogni singolo giorno da dieci anni, sono stata vittima di bullismo e attacchi, eppure sono ancora qui”. Durante il finto “Royal Tour” che i duchi del Sussex hanno organizzato in Australia, la moglie del principe Harry ha affrontato una platea di studenti della Swinburne University of Technology di Melbourne per parlare dell’industria dei social media e rinnovare la sua condanna al metodo violento del quale si considera una vittima illustre.

Un settore che vale miliardi di dollari che, a suo dire, ha tutto l’interesse a “basarsi sulla crudeltà per ottenere click”. “E questo non cambierà” ha poi aggiunto incoraggiando chi si ritiene a sua volta vittima di questo tipo di aggressione. “Bisogna essere più forti di così” il suo invito reso consapevole dall’assunto in base al quale le compagnie del settore “Non hanno alcun incentivo a smettere”. La visita è stata organizzata insieme all’organizzazione australiana per la salute mentale Batyr che i duchi, in coppia, hanno visitato subito dopo l’intervento di Meghan davanti agli studenti. Nel corso di quello stesso incontro, Harry è intervenuto per dire la sua sulla recente decisione del governo australiano di vietare l’uso dei social media ai ragazzi con età inferiore ai 16 anni.