Roma torna ad essere crocevia del confronto internazionale sul futuro delle istituzioni globali. Martedì 21 aprile, presso l’ARCI Centofiori, in via Goito, verrà presentata ufficialmente la candidatura di Pino Arlacchi a Segretario Generale delle Nazioni Unite, in vista del rinnovo della guida dell’ONU previsto per la fine del 2026.
L’iniziativa, dal titolo Per una rifondazione democratica delle Nazioni Unite, è promossa dal CRED – Centro di ricerca ed elaborazione per la democrazia, e si inserisce in un contesto segnato da crescenti tensioni internazionali, conflitti armati, emergenze umanitarie e ripetute paralisi diplomatiche che mettono in discussione l’efficacia dell’attuale assetto delle Nazioni Unite.
A introdurre l’incontro sarà Fabio Marcelli, copresidente del CRED, mentre la moderazione è affidata a Silvia Pegah Scaglione. Al centro del dibattito, la necessità di una riforma strutturale profonda dell’ONU, capace di restituire all’organizzazione autorevolezza, capacità decisionale ed effettiva legittimazione democratica.
Secondo i promotori, l’attuale sistema delle Nazioni Unite continua a riflettere gli equilibri geopolitici del secondo dopoguerra, ormai superati dall’emergere di nuovi attori globali e da un mondo sempre più multipolare. Una rigidità che, denunciano, impedisce all’ONU di svolgere pienamente la propria funzione di garanzia della pace e del diritto internazionale.







