«Nei giorni scorsi il nuovo Pontefice della Chiesa Cattolica ha ricordato una frase di sant'Agostino di Ippona, 'i tempi siamo noi': vi ritroviamo quello che vi mettiamo, quello che costruiamo direttamente noi». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla Cerimonia di apertura dell'Anno Accademico del Centro internazionale di formazione delle Nazioni Unite (Itcilo) a Torino.
Lavoro e giustizia sociale
Al centro del discorso del Capo dello Stato il tema del lavoro e della giustizia sociale, principi indispensabili per la pace: “Il Centro Onu arricchisce la già forte presenza di strutture qualificate del nostro Paese, a testimonianza evidente della nostra piena e convinta adesione alle Nazioni Unite, che difendono pace e convivenza pacifica tra stati e popoli. Questo anno accademico è stato dedicato a tre concetti tra loro collegati: apprendimento, giustizia sociale e pace. Non ci può essere pace senza salari equi e rispetto della libertà sindacale, principi alla base della nostra convivenza civile». «La giustizia sociale – aggiunge - non è un obiettivo facoltativo o realizzabile in contesti ristretti, ma imprescindibile per pace, la stabilità e il progresso. Considerazioni che appaiono tanto più vere alla luce dei fenomeni migratori che vediamo, che spesso non vedono l’accesso al lavoro degno come motivo principale. La formazione, l’aggiornamento continuo, la valorizzazione delle competenze rappresentano strumenti imprescindibili per il lavoro. Formazione e sviluppo tecnologico sono temi sempre più collegati; sarebbe illusorio ignorare la portata di questi cambiamenti, che se orientati responsabilmente possono essere un potente alleato per un lavoro più degno».







