E’ un giallo la morte di Erika Squillace, la giovane di 27 anni originaria di Casali di Mentana alle porte di Roma, deceduta il 20 agosto 2025 in un ospedale di Alessandria d’Egitto mentre era incinta di sette settimane. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, dopo la denuncia presentata dai genitori della ragazza, che chiamano in causa il marito egiziano della vittima.
Secondo quanto ricostruito, Erika sarebbe morta in seguito alla possibile assunzione domestica di un farmaco non indicato e ad alte dosi, somministrato con l’obiettivo di interrompere la gravidanza. Un’ipotesi che gli inquirenti stanno verificando attraverso accertamenti medico-legali e l’analisi della documentazione sanitaria.
Il marito, un 32enne cittadino egiziano sposato con Erika nel novembre 2024 a Mentana, ha ricevuto nelle scorse settimane l’avviso di nominare un consulente in vista dell’autopsia, effettuata il 5 marzo scorso. Gli esiti non sono ancora noti, ma potrebbero risultare determinanti per chiarire cause e responsabilità.
I carabinieri hanno sequestrato il cellulare della giovane e acquisito le cartelle cliniche dell’ospedale Andalusia di Alessandria, successivamente tradotte in italiano. Al vaglio anche eventuali referti sanitari italiani, oltre ai messaggi scambiati tra Erika e il marito durante il soggiorno in Egitto, iniziato all’inizio di agosto.







