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15 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 20:48
L’onda d’urto dell’inchiesta condotta dalla Procura di Roma, che da mesi sta facendo tremare i vertici dell’Autorità Garante per la Privacy in seguito agli scoop della trasmissione Report e del Fatto Quotidiano, non si ferma. Il raggio d’azione dei magistrati al contrario si espande e miete una nuova, eccellente “vittima”. La prima notizia è il passo indietro di Fabio Maria Lazzerini: l’ex amministratore delegato di Ita Airways si è infatti dimesso con effetto immediato dalle cariche di amministratore delegato e direttore generale di Com.tel, società attiva nell’integrazione di sistemi ICT e quotata su Euronext Growth Milan. A innescare le dimissioni è la sua formale iscrizione nel registro degli indagati per il reato di corruzione, nell’ambito dell’opaca vicenda delle tessere “Volare”.
Ma la vera svolta giudiziaria di queste ore è il coinvolgimento dell’avvocato Stefano Aterno, socio dello studio legale E-Lex, lo stesso fondato da Guido Scorza, ad oggi l’unico componente del Collegio del Garante ad aver rassegnato le dimissioni. Anche Aterno risulta ora ufficialmente indagato in merito all’emissione dei pass esclusivi destinati ai quattro componenti del Collegio. Si chiude così, con l’intervento dei magistrati, il cerchio su un potenziale conflitto di interessi che proprio il Fatto aveva scoperchiato per primo: l’8 novembre 2025, il nostro giornale scrisse che Aterno ricopriva il ruolo strategico di Data Protection Officer (DPO) per conto di Ita Airways esattamente nello stesso periodo in cui l’Autorità – dove sedeva l’ex fondatore del suo studio – era chiamata a valutare le pratiche e sanzionare le criticità sulla gestione dei dati della compagnia aerea. Un cortocircuito di per sé delicato.






