Superare l’idea che scuola e lavoro sono due mondi separati e costruire un modello di collaborazione territoriale capace di orientare i giovani verso l’alta tecnologia e le materie STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica). Questo è l’obiettivo di “Io sarò un lavoratore: parliamo ai ragazzi del futuro che verrà”, iniziativa promossa da Spea, azienda leader mondiale nel testing della microelettronica, in collaborazione con la Casa del Made in Italy di Torino (organo del Mimit), per celebrare la Giornata Nazionale del Made in Italy coinvolgendo circa 150 studenti in un confronto diretto con il mondo dell’industria e delle istituzioni.
«Il Ministero è fortemente impegnato nel costruire un ponte solido tra scuola e industria, attraverso percorsi capaci di fornire le competenze strategiche che il nostro sistema produttivo richiede con urgenza –ha spiegato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, collegato con la Sala Polivalente “Maria Foglia” di Volpiano – Ringrazio le aziende e le Case del Made in Italy per il loro lavoro quotidiano: è la loro forza, fatta di ingegno, qualità e visione che celebriamo oggi».
«A noi istituzioni e imprese spetta il compito di proteggere e tramandare il patrimonio di competenze del Made in Italy – ha sottolineato il sindaco di Volpiano, Giovanni Panichelli, parlando agli studenti –, ma sarete voi, che oggi siete sui banchi di scuola, ad avere la visione e il talento necessari per far evolvere queste capacità e reinterpretarle nel mondo di domani».








