Un momento dell’incontro al liceo scientifico Fermi
Genova – Parlando dell’impresa del futuro, «cultura, innovazione e ricerca sono il centro di tutto», per Maurizio Caviglia, segretario generale della Camera di Commercio di Genova, che è intervenuto, insieme a quattro rappresentanti di Dope Hubs – la startup scientifica genovese di studenti universitari, nata per partecipare a una competizione e cresciuta fino a guardare al futuro in chiave aerospaziale, digitale, medica e robotica – al liceo scientifico Fermi, nell’ambito del progetto “Il giornale in classe” che Il Secolo XIX porta avanti da 24 anni con la Camera di Commercio e il suo Clp, Centro ligure per la produttività, per far incontrare le scuole e il mondo del lavoro. Introdotto da Manuela Caramanna del Clp, Caviglia ha parlato della Camera di Commercio come anagrafe delle imprese, ma anche alla ricerca delle startup più innovative, come appunto Dope Hubs, che nasce Dope Aerospace nel marzo del 2023.
Rivolgendosi alla classe prima D del Fermi, accompagnata dalla professoressa Frieda Lee di inglese e dal professor Giuseppe Criscuolo di sostegno, Caviglia ha consigliato di «studiare non per il voto, i genitori o i professori, ma per sé stessi, perché ogni conoscenza vi servirà. E di fare tante esperienze lavorative, per crearvi un ricco curriculum e per capire quello che davvero vi appassiona, perché ciò che vi piace in teoria non è detto che vi piacerà altrettanto trasformato in pratica». E la passione è un’altra chiave, dato che ormai si studia tutta la vita. Parlando di intelligenza artificiale, dalla quale naturalmente non si può prescindere, Caviglia ha ricordato che «da qui al 2030 farà perdere 90 milioni di posti di lavoro nel mondo, ma ne creerà 130, che avranno bisogno di abilità e competenze. E la IA che usiamo oggi è solo una demo, una fase base, in quattro anni ci darà risposte che non siamo in grado di immaginare».








