Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato (ai sensi di quanto previsto dall’art. 87 comma 11 della Costituzione) tre decreti di grazia, a termine della istruttoria del ministro della Giustizia conclusa con esito favorevole. Si tratta di tre provvedimenti di clemenza individuale che riguardano Antonio Russo, Giuseppe Porcelli e Aly Soliman.La decisione arriva a pochi giorni di distanza dalle polemiche sollevate dalla notizia della grazia concessa da Mattarella a Nicole Minetti, igienista dentale ed ex consigliera lombarda del Pdl.
L’88enne Russo, un caso sollevato da Alemanno
La vicenda più nota è quella di Antonio Russo: classe 1938, è stato condannato in via definitiva a 12 anni di reclusione per omicidio volontario, commesso nel 2018. La vicenda è stata controversa: tragico epilogo di un episodio avvenuto nel contesto di continue violenze domestiche subite da parte del figliastro. Sul suo caso era intervenuto di recente anche Gianni Alemanno che con l’88enne era detenuto nello stesso braccio di Rebibbia. Il caso fu sollevato dall’ex sindaco di Roma e Fabio Falbo che ne denunciarono l’età avanzata e le precarie condizioni fisiche. Nella lettera indirizzata al Quirinale, Alemanno e Falbo definivano la vicenda «una grande vergogna» descrivendo Russo come un detenuto anziano, malato e non socialmente pericoloso, con una famiglia disponibile ad accoglierlo in detenzione domiciliare.







