Nessun taglio allo spettacolo dal vivo, all'opera lirica e al cinema. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha annunciato oggi una serie di interventi finanziari per proteggere e potenziare i settori culturali più esposti, attingendo a fondi ministeriali non ancora utilizzati. «In coerenza con gli impegni assunti dal Ministero della Cultura», ha spiegato Giuli, «abbiamo proceduto a una rimodulazione delle risorse disponibili, individuando fondi non ancora utilizzati da destinare a una serie di interventi strategici».
La mossa nasce anche dall'esigenza di non scaricare sui cittadini gli effetti dell'aumento del costo della benzina. Sul fronte occupazionale, 6 milioni di euro serviranno a finanziare 2.377 nuove assunzioni presso il Ministero della Cultura. «Si tratta di un investimento significativo», ha sottolineato il ministro, «che offrirà opportunità di lavoro a numerosi professionisti, rafforzando al contempo le energie e le competenze al servizio del patrimonio culturale italiano».
Sul versante cinematografico, altri 20 milioni di euro andranno a incrementare il Fondo per il Cinema e l'Audiovisivo, che raggiungerà così quota 626 milioni. Giuli ha tuttavia precisato che si tratta solo di un primo passo: «La ricognizione che abbiamo effettuato consentirà a breve di incrementare ulteriormente il fondo con altre risorse oggi non impiegate, a sostegno delle maestranze e di chi realizza cinema di qualità».






