Nel panorama della sanità italiana le associazioni di pazienti hanno assunto un ruolo sempre più centrale e strategico. Non più semplici realtà di supporto emotivo, ma soggetti politici, economici e sociali capaci di dialogare con le istituzioni, orientare le politiche sanitarie e farsi portavoce dei bisogni reali delle persone malate.

È quello che emerge con chiarezza dai dati della ricerca Iqvia Survey Patient Voice 2026, presentata in anteprima da Isabella Cecchini e Paola Vezzola del Dipartimento di Ricerche e Centro Studi Iqvia che fotografa un'evoluzione profonda del mondo associativo: quasi la metà delle associazioni (46%) partecipa a commissioni parlamentari o tavoli ministeriali a livello nazionale, mentre circa il 70% è attiva a livello regionale in tavoli tecnici, reti civiche e tavoli consultivi.

Le priorità di questa attività di advocacy includono l'equità di accesso alle cure (66%), il miglioramento dei percorsi pazienti e dei Pdta (65%) e i progressi nella diagnosi precoce (56%). Parallelamente, restano centrali la divulgazione e l'informazione — indicate come priorità dal 71% delle associazioni nel 2026, in netto aumento rispetto al 55% del 2025 — e il supporto a pazienti e caregiver, priorità per il 59% delle realtà associate.