Quando capisci che le domande sono più importanti delle risposte è arrivato il momento della consapevolezza.

Di se stessi, della maturità, dei chiaroscuri del mondo che ci circonda. Madame lo ha tradotto in musica, nel suo terzo album, in uscita il 17 aprile, dal titolo Disincanto.

"Disincanto è una parola meravigliosa, che dentro di sé ha la parola canto e mi piace. E mi piace perché non è sinonimo di disillusione, che ti può portare all'immobilismo, alla tristezza, alla chiusura in te stesso. Il disincanto no, è la rottura dell'incanto. Ma in questo caso la tua vita va comunque avanti, semplicemente cambia la lente all'interno dei tuoi occhi", racconta la 24enne cantautrice che ha raggiunto la notorietà nel 2018 con il brano Sciccherie e ora si racconta in 14 tracce che offrono un punto di vista intimo e personale, senza voler convincere o orientare l'ascoltatore, ma con il desiderio di esprimersi in modo libero e consapevole. "Questo è un disco pieno di domande aperte, che dà risposte personali, in cui comunque è piantato il seme del dubbio ovunque. Non c'è bianco e nero. Questo disco cerca di farsi nuove domande più che darsi nuove risposte", spiega l'artista veneta che fa i conti con il passaggio dall'età giovanile a quella adulta. "Il mio è il percorso di qualunque vita umana che entra nel mondo degli adulti, e che a differenza dei bamabini smette di avere il diritto di essere amato a prescindere. Si rompe l'incanto di pensare che l'amore ti sia dovuto, che le persone ti proteggano. Gli altri possono metterti i bastoni tra le ruote e quindi il disincanto è cercare di stare attenti a queste trappole, non non chiudersi in casa".