Un accusa tira l’altra. Prima il solito Antonio Cassano, che attacca come fa sempre a Viva El Futbol, e ora a sorpresa Fabio Caressa, che ha rotto il silenzio replicando al barese dopo le pesanti accuse degli ultimi giorni. Un intervento che non è solo una risposta, ma anche una riflessione più ampia sul ruolo di chi lavora nel mondo della comunicazione sportiva. Tutto è nato dallo sfogo di Fantanonio, che non aveva risparmiato nessuno: “Avete dignità zero — le sue parole — state portando il calcio nel baratro col vostro lecchinaggio”.
Parole forti, dirette anche a Caressa, che però ha scelto una linea diversa, senza scendere sullo stesso piano: “Ma scusate, ma se voi camminaste su una strada, e sull'altro marciapiede c'è uno che vi urla degli insulti sgangherati, ma che fate? Vi fermate a parlarci?”. Una metafora chiara, con cui il giornalista ha spiegato perché non intende alimentare lo scontro: “No, tirate dritto, pensate ‘poraccio, che finaccia’”. Da qui, però, il discorso si è allargato. Caressa è entrato nel merito del ruolo pubblico di chi lavora nei media: “Siamo personaggi pubblici che rappresentano dei brand — ha aggiunto il romano — io lavoro per aziende importantissime”.











