"Michelangelo e Rodin - Corps vivants": questo il titolo della mostra che il Museo del Louvre di Parigi consacra fino al 20 luglio a due grandi normi della scultura occidentale, benché di origini e epoche diverse: Michelangelo Buonarroti, nato a Caprese, il 6 marzo 1475 e morto a Roma il 18 febbraio 1564 e Auguste Rodin, nato a Parigi il 12 novembre 1840 e morto Meudon, il 17 novembre 1917.
Lungo il percorso espositivo, si legge in una nota diffusa dal museo parigino, ''due maestri ineguagliati della scultura occidentale dialogano attraverso i secoli: Michelangelo e Rodin.
Le loro opere, che rappresentano la forza del corpo e la profondità dell'anima, si incontrano in un confronto inedito dove si rivelano continuità e spaccature". Organizzata in cinque sezioni - Due artisti mitici, Natura e Antichità, Reinventare il modello, Non finito, Corpo e anima, Energia e vita - la mostra lungo le rive della Senna riunisce marmi, bronzi, gessi, terrecotte, fusioni e una ricca produzione grafica. Il percorso pone l'accento sulle sfide formali e concettuali che sfociano in una medesima ambizione: rendere visibile l'energia interna del corpo. Il corpo, scrive il Louvre nel comunicato, ''appare come custodia e pelle dell'anima, materia viva, sottoposta al tempo e al gesto". La mostra curata da Chloé Ariot (Musée Rodin) e Marc Bormand (Musée du Louvre), ricorre nel settantesimo anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi.






