La Milanesiana 2026: Elisabetta Sgarbi ha presentato ieri l’edizione 27 della sua creatura tanto amata: ancora più itinerante e imponente fa tappa in 18 località, con oltre 60 appuntamenti, 5 mostre, decine di ospiti italiani e internazionali. Oltre a toccare alcuni luoghi nuovi e insoliti: il carcere di San Vittore, l’Ospedale Humanitas e l’Istituto dei Ciechi di Milano (omaggio a Borges)

Cambia seppure di poco la Rosa che ne è il simbolo e che fu disegnata da Franco Battiato: nella variante di Franco Achilli di quest’anno, diventa “fresca ed aulentissima”, con il fiore circondato da un alone che ne rappresenta il profumo.

Tema scelto e da declinare come sempre in svariate forme trasversali “Il desiderio e la legge”. «Dimensioni che - spiega l’ideatrice della rassegna - possono apparire antagoniste mentre sono dialettiche: la legge è disciplina e autodisciplina, e quindi divieto, che per sua natura si oppone al desiderio, ma proprio per questo lo esalta».

Si parte il 24 maggio con l’inedito “All’ombra dell’ultimo sole”, spettacolo nel nome di De Andrè di e con Toni Laudadio. Il 25 e 26 sono i giorni del premio Oscar Park Cha-Wook che, reduce da Cannes dove è presidente di giuria, arriva a Milano per incontri e proiezioni.