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14 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 16:26

Leggendo dell’omicidio di Giacomo Bongiorni, l’uomo aggredito a morte da un gruppo di ragazzi in piazza a Massa dopo un rimprovero, ho fatto una riflessione sul dibattito che sempre più spesso intellettuali e psicoterapeuti stanno portando all’attenzione dei media, sull’assenza dei padri nella nostra società e sul concetto stesso di patriarca (e patriarcato) messo in discussione.

Premessa. La tradizione patriarcale si reggeva su tre pilastri: il padre come garante dell’ordine, un potere esercitato dall’alto verso il basso e l’idea che l’autorità fosse naturalmente maschile. Anche se oggi queste strutture familiari e sociali si sono indebolite, i loro effetti non sono scomparsi. Si sono semplicemente spostati. Quando la figura paterna reale viene meno perché assente, fragile o delegittimata, la società continua comunque a cercare un riferimento che svolga quella funzione, qualcuno che offra protezione, orientamento, un senso di identità collettiva: un padre simbolico. È un bisogno che nasce prima di tutto nella cultura. E proprio per questo tende a riemergere sotto forme nuove, spesso impreviste, ogni volta che le regole e i riferimenti condivisi si indeboliscono.