"È una sfida che mi affascina ma sono realista e ci sono delle situazioni che oggettivamente possono creare molte complicazioni al mio modello di vita, devo fare tante riflessioni". Giovanni Malagò, ospite del podcast Sette Vite di Hoara Borselli, non nasconde di essere tentato dal ruolo di ‘salvatore’ del calcio italiano dopo l'investitura ricevuta dalla Lega di Serie A. "Io non mi sono candidato, qualcuno che rappresentava la Lega di serie A è venuto a chiedermi di una mia eventuale disponibilità. Avevo risposto che non mi sembrava corretto dare una risposta ma che se ci fossero stati dei passi formali, un attestato formale, avrei iniziato a fare dei ragionamenti. Il prerequisito è che ci deve essere una componente che ti indica, altrimenti non ti iscrivi nemmeno alla corsa, a quel punto devi parlare con le altre componenti e vedere cosa pensano e siamo in questa situazione. Poi si potranno tirare le somme e fare le valutazioni".
Presidenza Figc, è sfida tra Giovanni Malagò e Giancarlo Abete
di Andrea Sereni
13 Aprile 2026
Malagò: "Senza questo consenso avrei già detto di no”













