Genova – In principio erano le mutande. Non quelle del libro che rese celebre la scrittrice genovese, seminale per la Gen X, Rossana Campo. Quelle contro i grandi della terra che un cocciuto ingegnere di Genova, Francesco Besio, noto alla città anche per la militanza insieme alla moglie Mariolina nei comitati del Centro storico di Genova, decise di esporre alla finestra contro l'arrivo di Berlusconi e Co, al tristemente noto vertice del G8 di Genova nel 2001.

Le finestre che esposero le mutande durante i G8 del 2001 fotografate durante il concerto di De Witte da Davide Pambianchi

Luglio 2001, piazza Matteotti è stretta nella morsa e nelle grate della zona rossa. In città, tra i mille divieti, c'è anche quello di stendere il bucato alle finestre. E Besio che fa? Dalla sua porta finestra affacciata su Palazzo Ducale, stende le sue mutande. La storia, oltre che sulle cronache di tv e giornali dell'epoca, entra nel Podcast Limoni realizzato per il ventennale del vertice. Insieme a un audio che, stante il sangue versato e la perdita dell'innocenza di un'intera generazione che protestava contro la globalizzazione, suona persino divertente. Quella che potete ascoltare qui,è la telefonata che un vicino di Besio fece alle forze dell'ordine per denunciare l'oscena ostensione delle mutande dell'ingegnere. Il figlio di Besio, Giovanni, a sua volta affermato ingegnere all'Università di Genova, racconta: "Abbiamo scoperto soltanto ascoltando quel podcast che un vicino aveva fatto la soffiata".