Forza Italia volta pagina anche alla Camera dei Deputati. Questa sera alle 20 si riunirà l’assemblea del gruppo ed eleggerà a capo dei deputati Enrico Costa, che succede a Paolo Barelli. L’ufficialità è arrivata ieri sera in una nota del capogruppo uscente il quale, dopo essere stato in mattinata a Palazzo Chigi, ha fatto sapere di aver «convocato» l’assemblea, di considerare «conclusa» la sua esperienza di capogruppo e di aver formulato «una proposta per la successione a questo incarico». In conclusione, «è mia ferma intenzione continuare con la stessa intensità il mio impegno politico e il mio sostegno al governo guidato da Giorgia Meloni».
Sempre ieri, Marina Berlusconi ha incontrato il governatore del Piemonte e vicesegretario nazionale Alberto Cirio, che ha il compito di gestire la calendarizzazione delle assemblee. Nel corso del colloquio è emerso l’obiettivo di tutelare l’unità del partito, anche nello svolgimento dei congressi regionali. Secondo la figlia del Cav, i congressi devono avvenire nei modi e nei tempi più adeguati per garantire la piena unità di Forza Italia. Non si è entrato nel merito delle singole regioni, ma si è condiviso che i congressi si svolgeranno subito nei territori dove il partito è unito e, per quanto riguarda le altre, lavorare affinché si arrivi all’unità. Il rinvio potrebbe riguardare Lombardia, Sicilia, Abruzzo, Friuli, Campania e Basilicata. La nota di Barelli ieri ha chiuso una giornata, però, piuttosto burrascosa e segnata da toni, invece, molto amari. La decisione di un cambio ai vertici dei due gruppi parlamentari era stata presa nei giorni scorsi, dopo il colloquio a Cologno Monzese tra Antonio Tajani e i figli di Silvio Berlusconi, i quali spingevano da tempo per un rinnovamento del partito fondato da loro padre.












